lunedì 19 luglio 2010

Le persone che fuggono i campi di Tindouf, lo fanno al pericolo della loro vita (esperto americano)









Le persone che fuggono i campi di Tindouf, lo fanno al pericolo della loro vita (esperto americano) 16/07/2010

I Sahraoui che arrivano a sfuggire dai campi di Tindouf, al sud-ovest dell'Algeria, per riacquistare il Marocco " lo fanno al pericolo della loro vita e di quella dei loro famiglie" , ha affermato il primo vicepresidente del comitato nazionale per la politica estera americana, il sig. Peter Pham.

" Ho personalmente inteso resoconti che parlano dei grandi pericoli e dei rischi che incorrono i sahraoui avidi di fuggire i dolori di un sequestro intollerabile per riacquistare i loro al Marocco" , ha sottolineato mercoledì il sig. Pham in un'intervista accordata alla MAP, notando che questo " situazione mette davanti il rifiuto ovvio dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali nei campi di Tindouf".

Peter Pham ha anche rilevato che i sahraoui che arrivano a fuggire il sequestro sono " rappresentativi di questa grande maggioranza calma parcheggiata nei campi di Tindouf e che non può fare stessi per paura che i loro subiscano rappresaglie da parte delle milizie del polisario".

+LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE DOVREBBE PRENDERE LE PARTI ANTERIORI E DIFENDERE I SEQUESTRATI


+ Il primo vicepresidente del comitato nazionale per la politica estera americana ha, d'altra parte, destinato ad una più grande implicazione della Comunità internazionale a difendere i diritti delle popolazioni sequestrate, contro il loro gradimento, nei campi di Tindouf, " cominciando con un censimento al quale l'Algeria continua di opporre una fine non di ricevere categorica".

Congressmen e Think Thank americani si sono, in questo senso, elevati, a varie riprese, contro le violazioni " flagranti" dei diritti dell'Uomo nei campi di Tindouf ed ha sfidato l'alto commissario delle Nazioni Unite per i profughi, Antonio Guterres, quanto all'urgenza di garantire la protezione delle popolazioni che vi sono parcheggiate.

Tutti esortano quest'organismo onusiano a stabilire una presenza " significativa" in questi campi allo scopo di garantire la tutela di queste popolazioni, compresa la libertà di movimento, e deplora che il HCR, a che cade precisamente la protezione dei profughi, " si limita in un ruolo il secondario che si limita all'approvvigionamento dei campi di prodotti alimentari ed in materiale".

+IL PIANO MAROCCHINO D'AUTONOMIA, SOLA SOLUZIONE REALISTICA ALLA QUESTIONE DEL SAHARA

+ Per rimediare a questa situazione propizia alla proliferazione delle attività del gruppo terroristico di Al-Qaeda nel Magreb islamico (AQMI), quest'esperto americano in relazioni internazionali ha sottolineato che " il piano marocchino d'autonomia è bene la sola ed unica soluzione al conflitto del Sahara".

Per lui, " lA maggioranza schiacciante dei sahraoui si è già pronunciata in modo che non presta affatto all'equivoco a favore dell'opzione d'autonomia sotto la sovranità marocchina".

Ne vuole per prova la partecipazione massiccia delle popolazioni delle province del sud al diverso scrutinio locale e nazionale organizzato in questi ultimi anni nel regno.

Peter Pham ha formato il desiderio che " le popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf possono, esse anche, beneficiare di questa libera scelta per che possono infine trovare le loro famiglie nel Regno".

Al contrario, ha ribadito che l'indipendenza come opzione per il regolamento della questione del Sahara è " una nozione che si è iscritta obiettivamente alla rovescia della logica storica e geopolitica".

L'Africa, ha sostenuto, " si trova già e sufficientemente alle prese con i pericoli che possono emanare da territori privi di qualsiasi gestione giusta ed effettiva" , sottolineando che " l'ultima cosa di cui ha bisogno questo continente è un altro Stato non vitale ".

Il Sig. Pham, in questo contesto, ha appuntato il carattere " totalitariato" dell'ideologia e del sistema realizzato dal polisario nei campi di Tindouf da oltre tre decenni, in cui, ha detto, " il rifiuto della libertà d'espressione e di movimento è stabilita in sistema di governanza".





Fonti:



Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com


Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
www.sahara-developpement.com
Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
www.sahara-social.com
Il portale delle città del sahara occidentale:
www.sahara-villes.com

giovedì 24 giugno 2010

Più di 730 Sahraoui ricongiungono il Marocco che fuggono i campi di Tindouf da marzo scorso







Più di 730 Sahraoui ricongiungono il Marocco che fuggono i campi di Tindouf da marzo scorso

24/06/2010

Tre gruppi di 73 persone sono arrivati quest'ultimi due giorni a Laayoune, che fugge il calvario dei campi di Tindouf.

Sei donne e 14 bambini di 1 anno a 12 anni appaiono fra queste persone che sono arrivate a Laayoune, dopo aver fuggito la miseria e la repressione esercitate su sequestrati dei campi di Tindouf.


Con il ritorno di questi tre nuovi gruppi, il numero di persone che hanno ricongiunte la madre patria, dal 25 marzo ultimo, ammonta a 737, di cui 117 donne e 95 bambini.




Fonti:
Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com

Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
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Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
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Il portale delle città del sahara occidentale:
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lunedì 21 giugno 2010

L'attore francese Alain Delon chiama tutto a mettere in opera per liberare i Marocchini sequestrati a Tindouf






L'attore francese Alain Delon chiama tutto a mettere in opera per liberare i Marocchini sequestrati a Tindouf 21/06/2010

Il Sig. Alain Delon, celebre attore francese, ha messo l'accento sulla necessità di compiere ogni sforzo per liberare i Marocchini sequestrati nei campi di Tindouf, nel sud-ovest algerino.

In una dichiarazione alla stampa, sabato a Marrakech, la leggenda viva e mito del cinema mondiale ha sottolineato l'imperativo di aiutare questi Marocchini, " prigionieri degli Algerini a Tindouf" , a recuperare la loro libertà e riacquistare la madre-Patria.

In questo contesto, ha fatto sapere che ha provato due giorni fa a Bruxelles di raggiungere la carovana della pace per il sostegno al progetto d'autonomia al Sahara a Marrakech e che è stato impedito all'ultimo minuto da un disagio all'aeroporto della capitale dell'Europa.

E di aggiungere che il suo desiderio era " effettivamente di venire a raggiungere la carovana a Marrakech e di accompagnarla" fino a Lagouira.

Alain Delon si è anche felicitato per l'iniziativa di questa carovana, composto da 350 Marocchini della diaspora e che comprendeva anche personalità di tutta l'Europa, in particolare della Francia, del Belgio e del Lussemburgo.

" Io avrei bene voluto essere fra la gente della Carovano" , ha detto l'attore famoso francese perché quest'iniziativa riveste una grande importanza nella misura in cui ha permesso a centinaia di persone di venire a difendere la causa del Sahara che è " primordiale nello spirito dell'insieme dei Marocchini".

Alain Delon, d'altra parte, ha indicato che ha " una grande ammirazione ed un grande rispetto per SM il re Mohammed VI".









Fonti:
Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com

Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
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Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
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